Scrofe non idonee al circuito DOP: i chiarimenti di IFCQ e CSQA su scadenza del 31 dicembre 2026, incroci, Rift e allevamenti promiscui.
“Non ci sarà un’ulteriore deroga.” Con queste parole Luca Bernardi, vicepresidente di Ava – Associazione Veneta Allevatori, ha aperto a Treviso l’incontro “L’evoluzione delle produzioni DOP in Italia”, svoltosi il 21 settembre 2026. Al centro la scadenza del 31 dicembre 2026 per le scrofe non idonee al circuito DOP, con gli organismi di controllo IFCQ, per il Prosciutto di San Daniele DOP, e CSQA, per il Prosciutto di Parma DOP.
Per IFCQ sono intervenuti Martino Leonarduzzi, responsabile del servizio controllo allevamenti suini, e l’ispettore Micaela Morgante; per CSQA Fabio Forzale, responsabile controllo allevamenti.
Dal verro all’incrocio
I nuovi piani dei controlli, in vigore dal 4 settembre 2023, valutano non più solo il tipo genetico del verro, ma l’incrocio verro-scrofa: una tabella indica le combinazioni ammesse e quelle escluse. Dal 1° luglio 2026 le scrofaie dichiarano gli incroci sul Rift (Registro italiano filiera tutelata) insieme ai suinetti tatuati ogni mese, con effetto retroattivo dai tatuati di gennaio 2025. Il dato passa in automatico alle fasi successive della filiera.
I tipi genetici ammessi
Sono ammesse le razze Large White, Landrace e Duroc migliorate dal Libro genealogico italiano e gli altri tipi genetici valutati idonei secondo il decreto ministeriale del 5 dicembre 2019. Per i tipi non ammessi già in uso, il decreto n. 357587 del 6 agosto 2024 ha fissato per tutte le scrofe la scadenza al 31 dicembre 2026. La fonte ufficiale sono i tre elenchi pubblicati dal Masaf: razze tradizionali e incroci, tipi genetici ammessi, tipi genetici non ammessi con le relative proroghe.
La scadenza riguarda la fecondazione
Il 31 dicembre 2026 è il termine per la fecondazione, non per la nascita dei suinetti. Con una gestazione di 114 giorni, i parti si estendono fino a circa tre quarti di aprile 2027. Nell’ultima settimana di aprile i suinetti non potranno essere tatuati e dovranno essere tenuti separati. In questo periodo i controlli si concentreranno sulle registrazioni aziendali, a partire dalle schede di copertura.
Allevamento promiscuo e fine carriera
Dal 1° gennaio 2027 le scrofe non idonee non potranno più essere fecondate per produrre suini del circuito DOP. L’indicazione è portarle a fine carriera, ai fini delle DOP, entro la scadenza. Chi le mantiene in produzione diventa un allevamento promiscuo: due mandrie identificate, separate e gestite in modo distinto, con una tracciabilità che le tenga divise fino all’esaurimento delle scrofe non idonee.
I numeri del Rift
Secondo l’estrazione presentata all’incontro, su 411.383 scrofe registrate, 48.731 appartengono a tipi genetici non idonei, tra cui Danish Hybrid (19.203) e TN70 (8.409). Per Leonarduzzi il dato è sovrastimato: con le rimonte in corso, a fine anno la quota dovrebbe scendere intorno all’8%, o meno.
Scrofe R2 Nazionale
Le scrofe R2 Nazionale, circa 17.900 nel circuito, derivano da un programma Aia chiuso il 31 dicembre 2025. Restano R2 senza scadenza solo quelle incluse nell’attestato definitivo Rf; le altre tornano al tipo genetico d’origine (per esempio L1050 o C43) e seguono la scadenza del 31 dicembre 2026.
Dati di macello e rivalutazione
Gli organismi di certificazione stanno raccogliendo dati su percentuali e cause di scarto, come peso o spessore del lardo dorsale, da trasmettere ad Anas e al Crea. L’ammissione di un tipo genetico non è definitiva: è prevista una rivalutazione nel tempo.
Cosa devono fare gli allevamenti
- Verificare i tipi genetici di verri e scrofe negli elenchi Masaf.
- Fecondare le scrofe non idonee entro il 31 dicembre 2026 e curare le schede di copertura.
- Portare le scrofe non idonee a fine carriera oppure organizzare un allevamento promiscuo.
- Dichiarare gli incroci sul Rift.
Domande frequenti
Entro quando devono nascere i suinetti da scrofe non idonee?
Non c’è un termine di nascita: la scadenza riguarda la fecondazione, ammessa fino al 31 dicembre 2026. I parti seguono fino ad aprile 2027.
Cosa succede alle scrofe non idonee dopo il 1° gennaio 2027?
Non possono più essere fecondate per produrre suini del circuito DOP. Se restano in azienda serve un allevamento promiscuo con mandrie separate.
Dove si verifica se un tipo genetico è idoneo?
Negli elenchi pubblicati sul sito del Masaf.
Si ringrazia Luca Bernardi, vicepresidente di Ava, per l’invito.
Fonte: Rivista di Suinicoltura.



